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La cucina circolare è un modo green di intendere la cucina ed il cucinare, una filosofia che punta a non avere nessuno spreco, sostanzialmente l’infighettamento del “non si butta via niente” delle nostre mamme.
L’utilizzo coscienzioso di ogni parte del prodotto per ottenere preparazioni diverse che possono o finire in un unico piatto o servire per preparazioni differenti.

Molti sono, giustamente, gli chef e le cucine che seguono questa filosofia sacrosanta, sicuramente per chi come me è un accanito consumatore del canale tematico Gambero Rosso si sarà già imbattuto in Igles Corelli che ne è il rappresentante televisivo, o Bottura, probabilmente il più celebre, che ne è un incredibile ed originale interprete.
Noi qui, nel nostro piccolo, anzi piccolissimo, ci facciamo ispirare dai giganti.

Su cosa si basa quindi, sul fatto che del prodotto si consuma tutto senza appunto buttare via nulla.
E quindi via libera a gambi, bucce, scarti degli estratti e dei centrifugati, tutti ricchissimi di vitamine e minerali.

  • La zucca. La buccia si può fare al forno, se non vi piace potete tagliare la buccia in fettine sottili e farne delle chips fritte o al forno. I semi, invece, si fanno seccare, chi non si sbrana una boule di semi di zucca davanti alla TV?
  • Il porro. Anche la parte verde è squisita, basta tagliarla a rondelle, immergerle nella pastella e poi friggerle
  • L’acqua di cottura dei legumi può essere lasciata raffreddare e poi utilizzata per innaffiare le piante
  • limoni: il succo si può utilizzare per insaporire una torta, così come la buccia, che può servire anche per infusi e tè. Gli scarti potete utilizzarli per creare un ottimo detersivo per piatti
  • Scarti vegetali. Con la parte rimanente di estratti o centrifugati, preparate delle polpettine dolci crude. In alternativa, potete aggiungerli all’impasto delle torte (specie quelle di mela), per renderle ancora più gustose. Qualunque prodotto vegetale avanzi, poi, si può utilizzare per fare dei burger veg, dei timballi o delle polpette
  • Le croste del parmigiano. Peccato mortale buttarle, una volta ben raschiate e pulite possono essere messe nelle minestre, tagliate a tocchetti per mantecare i risotti, per insaporire brodi e pasta, abbrustolite e mangiate calde (divine)

Vi propongo un paio di idee:

I gambi del cavolfiore possono essere utilizzati ad esempio per fare una maionese “finta” di verdure
Le bucce di patata, davvero ce ne sono moltissimi di metodi per riciclarli, qui vi presento le chips di bucce di patate, ma vi invito a scoprire qualcosa di più è, in fondo, uno degli scarti più comuni in cucina.

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